Pillole di felicità sostenibile…..

Posted on 08/29/2010 di

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Tristezza! Viviamo in una città per certi versi triste, in cui la gente ha dimenticato il significato di bene pubblico. Il bello delle città sta nella loro capacità di evolversi, cambiare, conservarsi e rigenerarsi. Per quanto riguarda piazza Garibaldi, il problema non riguarda solo gli alberi, è evidente che la piazza necessiti di un’urgente ristrutturazione ed è certo che il dialogo che si sta portando avanti da alcune settimane sia povero sotto diversi aspetti e ruoti quasi esclusivamente intorno alla vita dei ficus.

La partecipazione cittadina richiede pazienza, attenta analisi e scambio di idee certe volte ridondanti, certe volte in contrasto tra loro. Costruire relazioni sociali orientate ad un obiettivo comune di benessere. Coinvolgere un pubblico trasversale in modo da offrire diversi pareri e molteplici punti di vista. Purtroppo però è difficile creare massa critica composta da un pubblico eterogeneo e l’interesse particolare prende troppo spesso il sopravvento e, allora, diventa impossibile dialogare, questo è un grave limite. Tutti vogliamo i parcheggi, tutti vogliamo le piazze, tutti vogliamo tutto, il bello sotto gli occhi, il brutto lontano dagli occhi…. Purtroppo la piazza è in pessime condizioni, e lo è da anni.

I cittadini hanno il dovere di lamentarsi, di parlarsi e di ascoltarsi, avanzare proposte e prevenire che si verifichino situazioni come queste e l’amministrazione ha il dovere non solo di decidere e attuare, ma di ascoltare e di informare i vari gruppi di ineresse, nei modi, con i mezzi e nei tempi adeguati. Abbiamo la sensazione che la gente sia spaventata! Spaventata di ritrovarsi un’altra bella piazza Maxia o un’altra via Amat! In entrambi i casi, al danno di vedersi portar via gli alberi si è aggiunta la beffa architettonica. Con tutto il rispetto…ma dove li pesca gli ingegneri il comune di Cagliari?

Aggiungiamo inoltre, che l’amore per gli alberi deriva dalla moltitudine di benefici che gli stessi offrono e che evidentemente non possono offrire dei nuovi alberelli di ridotte dimensioni.

SH

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